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Quale strada per il successo?
Libri e video tutorial non bastano

Per il calcio esiste l'allenatore, per la matematica il professore, per l'attività fisica il trainer e per il poker ci sono i coach. Ma, al di là del nome con cui vengono individuati, tutte queste figure si propongono di insegnare professionalmente la loro materia di competenza ai propri allievi. Prendere lezioni di poker da un coach è una tappa obbligatoria, se si intende migliorare il proprio gioco. Molto spesso si arriva ad un punto oltre il quale non si riesce a progredire; magari si sono letti tanti libri, visti tanti video tutorial, ma non si riesce ad avanzare di livello, proprio perché si sono esauriti tutti i mezzi da autodidatta a nostra disposizione ed ora l'unica possibilità che ci rimane è prendere lezioni da una persona più competente di noi che, naturalmente, già batte i nostri livelli e magari anche quelli superiori. Trovare un buon coach è importante, ma lo è ancor di più utilizzare in modo utile i suoi insegnamenti, di conseguenza sarà opportuno porre domande mirate da cui ottenere le informazioni che sono necessarie per migliorare il proprio gioco.

Gli errori più comuni
La scelta del coach

Molte persone si affidano al primo insegnante che trovano, senza effettuare una ricerca accurata nel web. Quando comperate una mela dal fruttivendolo, la scegliete o prendete la prima che vi capita? Credo la esaminerete a fondo prima di acquistarla. Dovrete quindi comportarvi in maniera analoga quando andrete a comprare delle lezioni da uno sconosciuto: guardate prima di tutto le statistiche del vostro potenziale coach, cosa dicono gli altri studenti che hanno già preso lezioni da lui, se propone dei video di coaching, guardateli attentamente, leggete i suoi post sui forum di poker, perché prima di procedere con un acquisto è importante rendersi conto con chi avrete a che fare. Diffidate di quei coach che mettono annunci per diversi tipi di varianti. Ad esempio, eviterei un coach che si offre per heads up sng e cash game 6 max, meglio considerare un coach che insegna una sola materia, perché sarà sicuramente ferrato in quella.
Personalmente sono in grado di costruire siti internet perché qualcuno mi ha insegnato a programmare. Diversi anni fa feci un corso che mi permise di trovare lavoro e c'era un insegnante che ci spiegava un linguaggio di programmazione. Ebbene, eravamo tutti preoccupati, perché nessuno riusciva a capire nulla. Dato che a seguire il corso eravamo circa una ventina, la colpa probabilmente non era la nostra. Quando chiedemmo al titolare dell'azienda perché avesse mandato quell'insegnante ci rispose che aveva già lavorato insieme a lui e si era dimostrato un bravissimo programmatore. Da cui si deduce che non basta essere bravi a giocare/programmare, ma bisogna anche essere bravi a spiegare le cose. Un errore comune consiste proprio nel cercare quei coach che hanno le statistiche migliori degli altri e che giocano gli high stakes, perché più alto sarà il livello che battono e più bravi saranno. Questo è vero, ma saranno anche bravi nel spiegarvi come vincere? O saranno come il mio primo insegnante di programmazione? Ci sono professionisti in tutti i campi che sono formidabili in quello che fanno, ma che hanno grosse difficoltà a spiegare come riescono ad avere successo. Questo perché spiegare e fare sono due attività differenti. Dunque, scegliete i coach che sono capaci ad insegnare e non i bravi giocatori di heads up.

Le tipologie di coaching

Fondamentalmente, esistono due modi differenti per essere coachati: farsi controllare le proprie mani giocate (tramite una revisione scritta) oppure essere osservati dal coach mentre si gioca online. Nel primo caso si invia un file di testo via email e si ricevono i commenti sempre in email. Di solito il coach concede una mail gratuita di risposta per chiedere chiarimenti. Nel secondo caso invece esistono molti software che consentono all'insegnante di vedere ciò che accade sul computer del suo allievo, in modo da seguire la partita in diretta commentando le mani. Oltre a questi due tipi di coaching ce ne sono altri come video leakfinder dove l'allievo registra in modalità video una sua partita, poi invia il filmato al coach, il quale commenterà il video evidenziando gli errori commessi ed individuando le carenze da colmare. Sessioni di teoria, dove il coach spiega le situazioni al suo allievo, parlando live da un microfono, molto spesso grazie a skype, facendo riferimento ad un particolare argomento. Infine vi è la possibilità di acquistare un video privato realizzato dal coach.
Ognuno di questi tipi di coaching ha aspetti positivi e negativi, ma se state appena iniziando vi consigliamo di partire da una history review, ne basta una sola per verificare le qualità del vostro insegnante e per spendere pochi soldi. Tenete conto che il prezzo di una revisione di una vostra partita è proporzionale al numero di mani che la compongono. Di solito il costo è fisso per ogni mano. Ad esempio, il listino di un coach potrebbe essere 50 centesimi a mano, quindi se inviate una partita con 30 mani spenderete 15 euro, se invece invierete un match con 60 mani dovrete pagare 30 euro. Altre volte invece il prezzario non è basato sul numero di mani che includete, ma è fisso, fino ad un certo numero di mani. Ad esempio, il costo potrebbe essere di 30 euro per partite che contengono al massimo 100 mani e non più. Ora, qualcuno potrebbe pensare di farsi esaminare un numero che si avvicini molto alle 100 mani. Questo è sbagliato: procedete per qualità e non per quantità. Vi troverete sicuramente male con giocatori aggressivi, loose o maniac, invece che con giocatori passivi o tight. Richiedete la recensione di partite contro il primo tipo di giocatori che in genere saranno corte, piuttosto che prendere 100 mani contro un giocatore passivo.

Consigli

Se non siete sicuri riguardo al coach che avete scelto, o se come me preferite prima verificare sempre tutte le opzioni a disposizione per poi scegliere la migliore, allora chiedete una hand review ai vari coach (non inviate a tutti sempre la stessa partita) in modo da appurare con quale istruttore vi trovate meglio. Un'altra buona ragione per provare nuovi coach consiste nell'ottenere diversi punti di vista ed è pertanto utile anche se siete soddisfatti del coach che avete scelto.
Proprio perché le lezioni che un coach vi offrirà assumono un valore nettamente superiore a tutti gli altri mezzi di apprendimento, questo non significa che ne dovrete abusare, cioè non utilizzate costantemente un coach. Per esempio, se non giocate spesso non diventerete ricchi nemmeno con il miglior coach del mondo.
Molti coaches offrono dei pacchetti voluminosi con degli sconti. Ad esempio, una lezione di 1 ora costa 40 euro, ma se acquistate subito 10 lezioni il costo scende a 30 euro ognuna, con un bel risparmio del 25%. Se tutto va bene, avrete economizzato una discreta sommetta, ma nel caso dovesse andare male sarete costretti a chiedere un rimborso, che non sempre viene concesso, a meno che non sia previsto dagli accordi iniziali. Vi suggerisco, quindi, di ignorare lo sconto e fare una sola lezione di prova per poi acquistare un pacchetto elevato di lezioni, economizzando i vostri soldi, solo quando siete sicuri al 100% di fare l'acquisto giusto.
A cosa vi serve un coach se giocate poche ore alla settimana? Giocate spesso e giocate tanto, solo in questo modo farsi coachare avrà senso. Il gioco è l'aspetto più importante per la vostra crescita. Non solo farete più esperienza, ma avrete un bagaglio di situazioni da utilizzare a vostro vantaggio per i match futuri.

I docenti
Jacopo Giunchi
Jacopo Giunchi